Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 291
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0299
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S L Gentilesimo. 2gi

ridicolo quel costume, che nel situàre nuo-
ve città o quartieri di eserciti tenevano i
Romani, di ricerca.re con tanto scrupolo e
spiare ie interiora degli animali che in ta-
ii occasioni sacrihcavano ; quasi scritta leg-
gessero per entro ad esse la volontà del cie-
lo : ma da un luoso di Yitruvio assai chia-

D

ro apparisce, quale intendimento ci avesse-
ro sotto, e la utilità che ne veniva loro
grandissima. Perciò io stimo, egli dice vol-
garizzato dal dotto marchese Galiani, che
s'abbia ad aver sempre presente la regola
degli antichi. Questi negli animali destin'a-
ti a’sagrificj, e che pascevano in que’luo-
ghi ove volevano situare o città o quartie-
ri, osservavano i loro fegati ; e se ne’ pri-
mi si ritrovavano lividi e difettosi, nam*
mazzavano degli altri, per assicurarsi, se
era esfetto d’infermità o di pascoli. Ove
poi coll’osservazione di moiti si erano ac~
certati dalla sana e soda natura de’fegati
deisacqua e de’pascoli, ivi fissavano le guar-
nigioni; ma se gli trovavano difettosi, ar-
gomentavano del pari, che anche ne’corpi
umani diventerebbe pestifero 1’uso dell’acqua
e del cibo di que’ luoghi ; e perciò passava-
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