Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 293
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0301
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ï L Gentïlesimô. 293'

ciô si venne ad ottenere, senza che eglï
se ne avvedesse. Imperciocohè se avveniva
siccome avvenir suole nelle popolari assem-
blee, che fosse presso di far cosa? îa qua-
le sarebbe ridondata in poco onore o in
qualche pregiudizio dello stato ; ecco che
con l’occuito consiglio del senato s’infram-
inettevano gli Àuguri , i quali riputati era~
ao per sapere e per prudenza i più consu-
înati uomini che ci avesse in repubblica;
e dichiarando, che , per uno o per altro ac-
cidente ? malauguroso era quel giorno che
convocata erasi quell’ assemblea , o ne rimet-
tevano la convocazione in. altro tempo, ov-
Veramente annullavano la deliherazione che
si era già presa ; persuasi essi in cuor lo-
ro, che il migliore augurio di tütti, come
dice Omero, è servire alla patria (1).

Alla

(1) Eù' oìoy/oì âpïTOt àuvvao/cii orepi ortxTpys .

Iliad. lib. XIL

jdugiirque curri esset, dicere ausus est, optî-
mis auspiciis ea geri, cjuæ pro réipublicce sa~
lutô gérereniur, cjuœ contra rempublica.rn fer-
rentur , contra auspicia ferri .

Cic. de senect. c. 4,-

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