Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 305
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0313
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facsimile
I L Gentilesimo. 3o5>
bastantemente erronea dall’osservarsi, co~
me al tempo deì gentilesimo fìorirono uo-
rnini in ogni genere eccellenti, e in cosi
gran copia, che di essi si potrebbe fare
oste , conie si espriine in altro proposito ii
Boccaccio . Ma per non istare sernpre in
sugli esempj cotano antichi, a chi non &
noto , come tra i Tartari, che fermainen-
te credorvo esserci un uomo tra loro non
a morte sotrgetto, e nei seno del maomet-
tismo sursero principi virtuosi degni vera-
mente del titolo di grande? anzi nel tem-
po del maggior fanatismo deTnaomettani,
tpiando si reggevano sotto I’imperio de’ca-
liffx adorati da essi loro come altrettanti
iddii in terra, cpiegli fanatici signoreggia-
rono grandissima parte del mondo : e ad
essi noi abbiam I’obbligo della presente
aritmetica, che al conteggiare torna cosi
comoda , Ia cjuale essi ci trasmisero dagl’
Indiani ; abbiam 1’obbligo della scienza chi-
rnica, di aleuni trovati nelle arti e nella
medicina, di una misura della terra, e di
più altre cose d’ingegno . E tanto crebbe
la loro pulitezza rispetto alle altre nazioni,
che il califfo Aaron Pieclid neirambascia-
To: IV. ' V

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