Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 306
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0314
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3o6 S A G G I O SOPRA

ta che spedì a Carlo Magno gli mandò in
dono non so quale stromento di matema-
tica, in quella guisa che presentemente
noi mandiamo alla Porta i più sottili lavo-
ri dell’industria europea. E se la più gros-
solana superstizione , in che erano involti
gli maomettani, non impedi a quella setta
di rinovar le scienze nel mondo, e di sar-
vi dentro di molti progressi ; si vede d’al-
tra parte corne la libertà di coscienza, che
godono i letterati cinesi, non ha dato loro
animo e forza a fare in esse di grandi sco-
perte . Che le più accertate istorie ne fan-
no fede, come quei Ilberi pensatori, quan-
tunque le scienze sieno tra loro coltivate
e protette da tanti secoli in qua , hanno
avuto ad imparare moltissimo nella astro-
nomia specialmente e nelia idrostatica, an-
dando come a scuola da'nostri preti e mis-
sionarj di Europa .

I priticipj della religione sono di ior na-
tura tali, che non sono opposti nè contra-
rj a’principj degli studj iiberali nè de'mec-
canici. Co’principj della religione hanno
soltanto parentela gli studj della più alta
filosofia r ma questa si erge appunto cosi

al co,
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