Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 309
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0317
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î t Geüîilesïëo.
sare ; mentre interrogato da Dionisio sopra
alcuni punti forti di metafisica , per tema
d’ intorbidare le menti ^ non soio nascose
ì suoi sentimenti sotto il velo , dirô cosi,
degli versi strani, nla raccomandô a Dio-
nisio, che volesse, dopo avergli letti, get-
tare al fuoco la sua lettera (i): ben con-
trario al sistema de’ moderni nostri filoso-
£ , che mettono in istampa ogni loro più
occulto pensiero in tali materie, e vorreb-
bono, per quanto è in loro, introdur con-
fusione nel mondo , sotto eolore di propa-
gare in ogni membro della società lo spi-
rito filosofico .

E per verità avrebbono creduto gli an-
tichi di mostrarsi troppo inumani cosi fa-
cendo. Sarebbono venuti a storcere , per
cosi dire, l’uomo contro alla propria na-
tura , il quale impastato principalmente di
speranza e di timore è per sè medesimo
inelinato alla religione ; intanto che fu dif-
finito da un grandissimo ingegno animal

reli-

(i) E ppacro, xxi' t&Su . v.oti Tt)v jVicoXÙ' tca'J-
tyiv vvv TrpÜTov TToXXotxis âvctyvùs xotfxxotvaov .

Epist. II, ad Dionys,

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