Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 320
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0328
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3:2,0 Saggio sofüa

la base delìa felicità e grandezza delle cb
vili società, doye ora di libri sopra il com-
mercio son piene le bibiioteche , e ne è
nata la nuoya scienza deli’ aritmetica poli-
tica ; poco o nulla si legge in tal proposi-
to scritto dai Romani e dai Greci ; e ap-
pena che si scorga ne’loro trattati di pace
una qualche traccia della considerazione in
che lo tenevano.

Platone al contrario lo sbandisce in com~
pagnia di Omero dalla sua repubbiica, co-
me alla buona morale dannoso (i): e ben-
chè Senofonte consigli a’suoi concittadini,
che non debbano essere scarsi di onoranze
e di premj verso i padroni di nave e i

mer-

(i) Yedi tra gli altri luoghi il principio dei
iibro IY. deile leggi : iuvropi'as yxp xxi xpitpst-
cticts£ì: S'tx xxTrnXciXS îstiTinrXxax ix'JTtjV ^oroKis) n&tt
rirxKist/3o\x xxi xTnçx.Txïs-^uyxis îvtixtütx, x'jti/v

Ti Trpos X’JTi/V HOKlV X.TTIVOV tXl XÇitKOV 'ÏÏOIH , KXl
7TpOS Tols XKKOIS XvhpCOTTOiS waxuTiys etc.

Mercatura autem , si tenuis est, sosdida
putanda est : sin tnagna , et copiosa multa
undicjue apportans, multisque sine vanitate
impertiens , non est adrnodum vituperanda.

Cic. de offic, iib. I.
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