Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 328
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0336
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cinquant’armi dal non avere quasi che rrniii
bastiraento in inare pexvennero ad averne
iin maggior numero, che tutte le altre na-
zioni deli’Europa prese insieme; delle qua«
li furono un tempo i vetturieri per aequa.

L’altezza, a che salirono una isola delF
oceano divisa altre volte dal restante del
mondo , e un picciolo paese formato dalle
alluvioni di alcuni fiumi della Germania ,
e fatto da poco tempo in qua ; la iigura
che fecero ainbedue quegli stati nelle etk
più vicine a noi ; le lunghe e dispendio-
sissime guerre, che poterono sostenere, pa-
re che abbiano istrutto 1’ universale , anzi
convinto oggimai intorno aila messe che si
raccoglie ricchissima dal coitivare il com-
mercio . Tutte le nazioni sanno presente-
mente a gara per avervi parte, e per aver-
ne il più che sia possibile. Da per tutto
si ragiona di agricoltura di manisatture di
navigazione, de’modi di moltiplicare IÌ nu-
mero del popolo, di sbanclire dal comnne
la oziosità, cli riscaldarne la industria : e
non è insolita cosa, clie glx ambasciatori
delle maggiori corone di Europa si presen-
tino al Divano cli Costantinopoli con le iu •

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