Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 357
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i L Cartesio. obf

Lungo sarebbe lo andar dietro a tutti £
particolari, notanclo gli abbagli che nelle
disferenti provincie della scienza fisica ha
presi il Filosofo diFrancia. La cagione del-
la durezza dei corpi egli la sa dipendere
dalia semplice quiete delle minime loro par-
ticelle ; quando ella richiede un principio
piii efhcace, e diciam pure positivo; trop-
po manifesto rendendosi lo sforzo, che fan-
iip esse particelle, di tenersi come a.bbrac-
ciate insieme, e i’una con 1’altra ristrette^
se uno faccia opera di distaccarle e di dis-
giugnerle . Per dar ragione della origine
delle fontane, egli immaginò non so che
sotterranei sifoni, non so che lambicchi, che
dal letto del mare succhian Pacqua, la por-
tano alie più alte cirne dei monti, e nello
stesso tempo hanno virtù, Iddio sa come,
di spogliarla dell’amarezza e del bitume di
cui è pregna, di puridcarla di raddoicirla.
Doye nulla badò a quello, che pure non
isfuggi la vista degli antichi, la evaporazio-
ne cioè, che mediante il calor del sole
manda fuori quotidianamente il mare, es-
ser dessa la grande operazione chimica, coo.
che la natura trasmuta le sue acque salse

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