Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 359
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po chiari e palpabili di cotesto grandissimo

ingegno.

Della sua ottica nemmeno , celebre per
altro per la facilità, con che pare che spie»
§hi certi fenorneni delia luce, e per le lun-
ghe *controversie di che fu cagione, non
saremo parola; corne di una immaginazione
filosohca, convinta in ogni sua parte dalla
giornaliera esperienza, si puô dire, di fal-
sità (1); quantunque in Francia abbiano sat-
to quanto hanno saputo per sostenerla, e
vi sia ancora chi per araore di lei non ces-
si di combattere e di armeçgiare.

Nè meglio ci colse il Cartesio nella so-
luzione delle quistioni più generali della h-
sica : la qual soluzione pareva più facile il
dedurla dalla causa prima, a cui si trova-
no essere in certa rnaniera più d’appresso.
Le leggi di moto che osservano i corpi nel-
lo urtarsi tra loro, e che vennero nel ine-
desimo tempo discoperte dal Wallis, dal
"Wrenio e dalFUgenio, furono uno de’prin-

cipali

(i) La lumiere de Descaries n' est donc
■pas la lumiere du monde .

Encyclopedie art. cartesianisme■.

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