Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 371
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0379
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I L Cartesio. Sjii

colle regoie dell’ algebra, che in quel suO
libro sono contenute ; o ricavasse almeno
alcune cose dal Yieta suo compatriota, cbe
portò tanto innanzi Ia scienza analitica na-
ta da prima e cresciuta in Italia. E ciò tan-
to piii sembra verisimile, quanto che del
rivestirsi delle penne altriii egli non si fece
mai certo scrupolo; sebbene domandato da
non so chi, che mostrar gli dovesse la sua
biblioteca, non altro gli sece vedere che
uno animale sparato, e una sega anatomi-
ca. La stessa Regina di Svezia non ch’al-
tri si aceorse, che le dottrine del Cartesio
non erano tutte erba dell’orto suo ; e nel
mentre che stava udëndo le sue lezioni non
dubitò di dirglielo in faccia (1). Del cosi
celebre argomento, per quanto penso, tan-
to concludente quanto egli è conciso, ne
è autore j non Plauto (2), come quasi per
A a 2 is-

(1) Memoires concernant Christine reine dé
Suede T. I. p. 345.

(2) Nell’ Aniitrione , Sosia inesso per cosi dire
alla tortura da Mercurio , che ha preso Ia li-
gura di lui, dice :

Sed quoTti cogito, equidem certo idem
sujsi qui semper fui,
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