Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 373
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0381
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ÎL CaRTESIO. OJÔi

Sô quale autore scolastico, quan<Jo dalla idea
che ha l’uomo di un essere inHnitament©
perfetto e necessariamente esistente egli con.”
chiude, che un tale essere attualmente esi-
sta, cioè Iddio; argomento, del quale me~
nava si gran. vanto . Largo campo di discor-
so ne aprirebbe una tale materia, chi la
voiesse in ogni sua parte percorrere. Noi
non insisteremo nel mostrare, corne nei
principj diDemocrito, o nei mondi di Gior-
danoBruno, egli trovasse la pianta de’suoi
vortici; come le sue idee innate, contrarie
ad Aristotele e distrutte dal Lockio > abbia-
no la più stretta parentela con le remini-
scenze di Platone ; come quel bizzarro pen-
saraento intorno alle bestie > ch’ elle sieno
prive asfatto di sentimento > è farina di uno
spagnuolo. Ma norx possiamo oltrepassare
come nel saggiatore del Galilei, la più bel-
ìa opera poiemica di cui forse si vanti 1’
Italia, si trova copiosamênte disputata e so~
lidamente stabilita quella dottrina del Car~

tesio ,

esprits » cjuî oîiê tachè de regahéler sur ce
principe .

A' Monsieur .... lettre 11B. T. IL
A a 5
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