Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 390
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0398
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd4/0398
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
2>go Saggio $ o P’r a

îaetà; quando, dopo aver predicato la tran-
quillità dell'animo, come il sommo bene
e il ritiro (i), tantochè avea pigliato per
propria impresa bene 'vixit bene qui latuit,
andò a cercare, venuto già innanzi cogli
anni, lo strepito della corte sin nell’ultimo
settentrione, e quivi miseramente mori vit-
tima della particolar sua medicina, non me-
no deli’ ambizione.

Ma se poco fedele egli si mostro a’suoi
propositi nella condotta dellavita, assai me-
no ancora lo fu nella condotta, dirò cosi,
della medesima fdosofia. Egli ha da parere
assai strano, che avendo ricavato il sistema
dello universo dalla natura d’ Iddio, consi-
derato come la suprema causa efsiciente, egli
siasi poi cotanto inveito, come fatto ha,
contro alla ricerca delle cause fmali, che
nel creare 1’ universo si pnò essere proposto

esso

(i) Ouamvis enim immodice gloriam non
appetam aut etiam ( si id asfari licet ) ab il-
la abhorream quatenus ipsam contrariam es-
se judico cjiiieti, cpuam supra omnia magni
sacio etc.

In dissertatione de methodo.
loading ...