Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 392
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0400
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd4/0400
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
'3g2 S a g g i o s o p r a

a quella del Neutono, il quale, benchè ds-
gli essetti particolari rimontasse alla stipre-
ma cagione, e non pigliasse tm cosi gran
terreno come ha fatto il Cartesio ; pure non
temette di scorgere i consigli d’Iddio neC
le opere di lui, che più manifestamente gli
rivelano all’ uomo ; e grandemente si com-
piaceva, che alla considerazione delle cau-
se hnali avesse ricondotto le menti pensa-
trici la sua filosofia (1). Per quanto il Car-
tesio abbia inculcato , doversi incomincia-
re dal dubitare di ognicosa, doversi prima
di nulla asserire, andare co’piè del piom-
bo nel cammino della verità ; egli finisce

collo

afsijigere ; tanauam si vis nostrce cogitationis
ultra id, cjuod a Deo revera factum, ferri
posset : sed etiam maxime , si res omnes pro*■
pter nos solos ab illo creatas esse fingeremus ;
vel tantum si fines cjuos sibiproposuit in crean-
do universo, ingenii Jiostri vi comprehendi
posse putaremus .

Ibid, part. III. art. 2.

(i) Exposition fles decouvertes philosophiques
de M. le chevalier Newton par M. Maclaurin,
Liv. I. cap. 2.
loading ...