Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 396
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0404
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Sg6 Saggio sopra

salendo allecausej e si può ben dire, che?
navigando arditamente per lo gran mar deil’
essere alle cagioni prime Jelie cose, ha da-
to in iscoglio e rotto la nave. II che av-
venne in parte grandissima, per non aver
avuto la mano aila geometria e Focchio ah
la sperienza; l’una quasi timone, e Faltra
hussola nel filososare. Ha composto in som-
ma una hlosoha tutta speculativa e santasti-
ca ; dove quella del Neutono è tutta esperi-
mentale e matematica. Che più? nella geo-
metria medesima, se è possibile, erano di-
scordanti cotesti due capiscuola ; Funo della
antica geometria sfatatore, Faltro ammirator
solenne. E voglion dire aognimodo, che
il Neutono abbia come seguito le vie e i
passi del Cartesio, quasi un altro Ariosto f
che ha continuato il Bojardo . Del Galilei si
bene, niente corrivo ad asserire, nimico giu-
rato delle ipotesi, modesto e paziente trova-
tore, mercè gli ajuti sperimentali e geome-
trici della dottrina del moto , chiamata ia
chiave delia natura, e che mediante le ce-
lesti sue osservazioni ne ha descritto la vera
xnappa dello Universo , si ha da dire, ch’egli
ha seguito il metodo e la strada: ed egli

è da
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