Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 422
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0430
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4^2 S A G G I O

iegioni a conferirgli il consolato, che per
la morte cFIrzio e di Pansa rimaneva va-
cante.

Ciò fatto, furono mandate parole di pa-
ce da esso lui a Marcantonio e a Lepido.
Perchè non riunirsi a vendicare la morte
del divo Giulio, che dal cielo la domanda-
va ? Ad esso lui erano stati dopo morte
inalzati tempj : Marcantonio era suo FlamL
ne. La celebre cometa, che nel 1680. ra«
sentò nel suo perielio il sole, e fu cagio-
ne si discuoprisse la vera teoria delle co-
mete, e che il Wisthon vuole avere per lo
addietro cagionato il diluvio universale, era
comparsa in cielo pochi giorni dopo la mor-
te di Cesare . Diceasi essere la di lui anima
che saiiva in cielo, l’astro Giulio: doversi
adunque vendicare contro gli empj la mor-
te di un uomo sacro e diyino, che erano
stati condannati dal senato e dai popolo pa-
droni della repubblica.

Ognuno sa del congresso tenuto tra Bo-
logna e Modena ; delle proscrizioni che ne
seguirono ; e come a Lepiclo toccò la Spa-
gna e la Gallia narbonese, a Marcantonio
la Gallia conquistata da Giulio Cesare e la

ci-
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