Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 430
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fo Alceo, e Pindaro di tutti principe. Dei
pregi di questo sommo poeta, del divino
entusiasmo che lo invase, e singolarmente
di quels eloquente sua piena, ne diede alF
îtaiia un qualche saggio Gabbriello Chiabre-
ra; e meglio ancora lo avrebbe fatto Do-
menico Lazzarini, se alla felicità delio in-
gegno fosse stata in lui eguale la cura del-
lo studio ; e di esso ne ha presentemente
una certa non debole immagine la ïnghil-
terra nelle ode di Jacopo Gi’ay, poeta cal-
do fantastico armonioso sublime. Benchè
Orazio paja pimtestarsi di non voler andar
dietro alle profonde tracce di Pindaro, co-
me cosa troppo piena di pericolo (1); si

non

(i) Pindarum cjuiscjuis stuclet œrnulari,

Jule, ceratis ope Uædaleci
Nititur pennis vitreo daturus
Nomina ponto .

Od. 2. lib. TV,

Novem vero Lyricoruni longe Pindarus prin-
ceps , spiritus magnificentia , sententiis, figu~
ris, beatissinia rermn verbormncjue copia , et
velut cjuodam elocjuenbiœ flumine, propter cjuce
Horatius eum merito credidit nemini imita~
bilem.

Quintil. instit. orat. lib, X. cap. i>
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