Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 438
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0446
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458 S A G G I o

coxnmissione di lui (i) intraprese quellasplen-
didissima opera della Georgica, piena non
meno di bella poesia, che sparsa cli tratti
di sana morale (a), e per cui allontanar si
dovesse sempre più l’animo di Ottavio dal-
lo spargimento del sangue civile. Seguen-
do dipoi Yirgilio il sistema di simili con-
cetti, vogliono che poco tempo dopo la bat*
taglia di A.zzio egli dettasse quel suo poe-
ma, che si può chiamare egualmente poli-
tico che epico. In esso casaGiuIia, di cui
capo è Enea, se ne viene in Italia a fon-
darvi quell’imperio, a cui hanno gli dei
proniesso la signoria del mondo, e la per-
sona di Ottavio, in cui si verificano e si
adempiono gli oracoli tutti. Perchè aclun-
que, sembra insinuare Yirgilio al popolo
romano, voler resistere alla propria tua fe-
licità? Avere abbastanza lo abuso della li-
hertà a’ tempi della repubblica mostrato,
quali stragi e ruine possa tirarsi dietro: es-

sere

(1) _ _ _ _ tua Mœcenas haud mollia jussct.

Georg. lib. III,

(2) Vedi Blackwel Memoirs of the Court of
Augustus .
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