Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 440
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0448
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44û S A G G I o

îamente per ordine di Mecenate egîi scnV
se la ode terza del libro terzo, a discifra-
re la qùale ci è voluto tutto l’acume de
più iini nostri moderni critici.

Correva fama, che Giulio Cesare avesse
già in animo di trasferire da Pioma la se-
de delsimperio in Alessandria o in Troja ;
e i più credevano in Troja, donde tratto
avea l’origine la famiglia Giulia; e sorte-
mente îemeasi^ non Augusto volesse colo-
rire il disegno del divo suô padre : il che
sarebbesx tirato dietro la rovina di Roma e
dell’Italia, come pur troppo avvenne dipoi
a’tempi di Costantino . Scrisse dunque Ora-
zio, per distoglierne artifiziosamente Otta-
vio, quell’ode, la cpxale letta senza un îa-
le intendimento non è altro che disordine
e oscurità. Dopo aver detto, clie niente
ha forza di turbare Puom giusto e costan-
te nel suo volere, che per tal via giungo-
no gli eroi a godere degli onori divini ; co«
si pure vi giunse Romolo, egli aggiunge :
se non che a Giunone, per esser egli na-
îo di una dorma di sangue trojano, già non.
poteva andare a genio, ch’egli fosse assun-
to iji cielo nel consorzio degli dei. Ma pu-

re
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