Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 461
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0469
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S ü V îl A OftAZIO. 46 1

crie sino dalla nascita accompagna poi sem-
pre 1’ uomo che lia in guardia (i).

Tali e somiglianti difetti molto bene in
sè medesimo gli conoscea. Più di una voT
ta si fa il processo addosso, che meglio non
l’avria potuto fare il suo più giurato nemi-
co. Te ammalia la moglie altrui; in Roma
non altro hai in Locca che la villa, e quan-
<rlo sei in viìla metti in cielo la città, in-
costante ohe tu sei; non puoi stare nem-
meno un’ ora in tua compagnia ; non sai
impiegare il tempo; adombri di te medesi-
mo, e ti fuggi, cercando ora col vino di
smaltire il rnalo mnore che dentro ti rode
tuttavia : si fa egli tra le altre cose rimpro-
verare dal suo Davo (2). Di naolto studio

fa-

(1) Scit Genius, Tiatale comes cjui temperat
astrum ,

'Maturae Deus humanae .

Ep. 2, lib. II.

£2) Te conjux aliena capit, meretricula Da~
'vurn .

Romae rus optas, ahsentem rusticus ur~
hem

Tollis ad astra levis .

,.. ad~
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