Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 472
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0480
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tràtissimo (i). Troppo bene ëgli sapeya i!
debko di buon cittaclino^ che non clee mi-
rare giammai ad iscalzare le basi più fon-
damentali clello stato: troppo bene egli sa-
peya conteggiare su quel suo abbaco hioso-
lico, di cui pariammo daprincipio, per yo-
lere a un motto a un frizzo detto fuor di
proposito,, raolto meno a un trattato a un
libro composto contro alla religione donii-
nante, sacrificar îe sue fortune, patire in.
questa vita infaraia esiglio prigionia , serven-
do a una setta che non ha di che x'Ìeoux-
pensarti dopo morte.

Con si ricco capitale di beììi costumi e di
onesti modi, onde veniva a rilucere sempre
più 11 suo spirito qual maraviglia s’ei tan-
to piacque ai grandi di Roma , e cla loro
fosse avuto si caro ? I principali , che leg-
giamo ancora nominati ne’ suoi scritti da
lui medesimo , sono Poliione , celebrato an-
che da Virgilio , (2) seguace di Giuiio Ce-
sare e poi di Marcantonio , nobilitato dalT
alloro dalmatico egualmente che da quello
delle muse : (3) Antonio J11I0 iigliuoio del

Trium-

(1) Od. 21. lib. I. (2) Ecloga IV.

(3) Od. I. ìib. II.
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