Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 475
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0483
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SOPÎLA OfiAZIO. 4? 5

gando soltanto gli dei, che qnegli stud] ,
che in gioventu lo beayano , da lui in vec-
chiasa non si scompagnassero (1). Sapeva
mirabilmente entrare nelle inclinazioni deh
le persone, con cui vivea (2); e non tan<
îo cercava a far brillare il suo spirito ,
quanto a mettere in gioco quello degli al-
tri . Già non era de’ suoi versi recitatore
importuno , solito vezzo de’poeti , per cui
anche i buoni vengono bene spesso a no-

ja;

Non 'praeter solitnnt leves .

Od. 6. lib. I.

C,i) Frui paratis ; et vaiiclo mihi,

Fatoe , dones , et (precor ) integra
Cum mente nec turpem senectam
Degere , nec cithara carentern .

Od. 31. lib. L

(2) Nec tua laudahîs studia , aut aliena re-
prendes ;

Nec cjuum venari volet ille , poemata
panges .

Consentire suis studiis cjui crediderit te
Fautor utrocjue tuum laudabü poliice lu-
dum .

Ep. 18. lib. I.
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