Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 477
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0485
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SOPR. Obazio. 4?7

Sembra ad alcuni, che lo ingegno çlelF
nomo ad un solo genere si abbia a ristrin-
gere , questo unicamente coltivare} e non
uscirne giammai, se egii aspira di toccare
le più alte e forti cime di Pindo : e ciô
fortiücano con la ragione : che i cervelli
degli uomini sono come i terreni , quale
atto a una produzione di cose , quale ad
un’altra, niuno a più ; talchè male faresti
a seminar grano colà, doGè da porre la
vigna . Viene loro in ajufo l’esempio nobi-
lissimo dei Greci in ogni maniera di arti
e di discipline eceellenti ^ e in ogni cosa
di noi maestri . A un solo genere di stu-
dj } assai manifestamente si scorge , che
essi diedero opera . Omero non usci dall’
epica : Sosocle coltivô la niusica tragica
la comica Aristofane : Demostene si eon-
tentô de’ primi onori nell’ arte oratoria : e
che altro trovi ne’ voluminosi libri di Pla-
îone , che dialoghi di silosofìa ? Tutto ciô
è vero ; ma è vero ancora , che dei Gre-
ci più animosi furono i Romani ; e tal lo-
ro maggiore animo non si puè certamente
chiamare da niuno temerità . Sia che il
g,enio bellicoso , che per- antichissimi isti--

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