Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 478
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0486
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S A G G I O

tuti allignava nella nazione, desse lor mag-
giori spiriti ; sia che il clima più freddo
gli mettesse in agitazione maggiore ; la ve»
ritâ si è, che a più cose varie tra loro
molti di essi rivolsero lo ingegno, e in
tutto egualmente riuscirono : lasciando da
banda Fingegno di Yirgilio , che teneva ,
si può diré, tre regni ; non si era egli ve-
duto poco tempo innanzi Cicerone orator
sommo , ottimo filosofo , ecceilente scritto-
re di dialoghi ? il divo Giuiio degli scrit-
tori re , storico eccellentissimo in mezzo a
quelle faccende, di che era cagiorie la con-
cmista del mondo , poeta, grammatico il
più sotîile , astronoino tale , che da Tolo*
meo si troya con grande onore citato nel-
la grand’opera dell’Almagesto ? e, se vor-
remo discendere a tempi a5 nostri più vici-
ni , la più parte de’ nostri cinquecentisti
non erano eglino egualmente oratori che
poeti e ciò in più d’una favella ? Miito-
no non fu egli uno de^primi uomini di
stato dTnghilterra, e non ne è ad un tem-
po istesso l’Omero? Se nella comica più
valesse Racine o nel tragico , non è per
ancora decisa ia lite : e chi potrebbe di«
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