Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 484
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0492
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484 S A G G î o

to del medesimo gusto ii seguente cFOra-

sio :

Prima clicte mihi, summa dicende camœna.

Altri versi su questo stile lianno da es-
sere cosi piani, che ci paja, quasi direi_,
delia trascuratezza, e appena apparisca il
metro: di tutte le varietà, di tutte le gra-
zie hanno da essere conditi, di tutta la di-
licatezza; e se il precetto con quelia solita
sua naturale durezza potesse ofsendere, 1’
antidoto ha da essere il modo di dirlo per
niente imperioso e duro.

Tra i sermoni aicuni ve ne sono in dia-
logo ; il primo per esempio del lib. II. tra
esso lui e Trebazio giureconsulto, cosi ter-
so e leggiadro srizzante piacevole, che a
tanto non giunse giammai Alessandro Po-
pe, che imitar seppe tra gli altri quel ser-
mone. Pare che nelle composizioni fatte da
lui, in alcune singolarmente ch’egii intito-
10 diaioghi, cammini più leggiero, non co-
si pesante come prima, e come Boileau nei-
la satira tanto famosa contro alle clonne,
dove si vede veramente il bue, che afsan-

na,
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