Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 487
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0495
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SÜPRA OrAZïO, 487

txreggiare, a compor la quale ci vuol dot-
îrina e intreçfno, e un grandissimo uso so-
pra ogni cosa del mondo più nobile e gen-
tile.

Per condurre a perfezione simile impre-
sa, ci voleva ozio e sornma libertà. Di que-.
sta aveva anche più mestieri a quel tempo
ü poeta, che venuto più innanzi cogli an-
ni, era obbligato di cercare nel tepore dei
cielo di Taranto la sua salute durante Fin-
verno . Si mise adunque in libertà maggiore
co'suoi amici, che per i’addietro; voglio
dire conMecenate, che di tal dolce nome
lo chiamava. Anzi. avendogli a quel tempo
Augusto offerto di farlo suo secretario e
commensale, ebbe animo di disdirgli: do-
ve non so, se più debba amimrarsi îa filo-
sofìa del Poeta, o la ragionevoiezza di que-
gli nomini principi.

Sarebbonsi, naturalmente parlando, smar-
rite quelle epistole, che come secretario a
nome scritto avesse di Auomsto . Già noa

O

si smarri quella che scrisse ad Augusto me-
desimo. Per essa di molte e molto curiose
cose abbiamo contezza, e del modo segna-
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