Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 499
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0507
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SOPRA Orazio. 49§

i'O, quando se ne va a dormire (x): carica-
tura ben, difserente da quelle di Moliere „
che non perde mai d’occhio la natura, e
di cui Orazio avrebbe fatto il medesimo giu-
dizio, che ne fece dinanzi a Luigi XIV. il
suo imitatore Despreaux, quando domanda'
to dal re a chi tra'begl’ ingegni che illumi-
nato aveano il suo regno si dovesse la pal-
ma, egli rispose francamente : a Moliere,
JVè già Orazio, dalla fìlosofia guidato di ogn£
arte maestra, trovava soltanto che notara
ne’poeti della sua nazione : negsistessi Gre-
ci proposti da iui, come esemplari delFot-
timo (z)s neU istesso Ornero da lui tenuto

come

CO Str. Qiiisi cxim ît dormitum, follem sib£
obstringit oh guiam.

Congr. Cur? Str. ne cjuid animœ forte amit-
tat dormiens.

Congr. Etiamne obturat inferiorem gutturem 9
Ne cjxiid animce forte amittat dor^
miens ?

Auiul. scen. 4* act* IL

(a) - - » Vos exemplaria Graeca

Nocturna versate manu 9 versate diurna »

ïn art. poet:
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