Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 508
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0516
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SoB S A G G I O

filososo , che 1’uomo il più eloquente in-
torno alla cetera era il citarista. Di buo-
na vettovaglia di eruciizione e di scienza
fa similmente mestieri che sia fornito il
poeta, ond’egli possa secondo il bisogno
mettere innanzi quello che si conviene , e
di nobili cibi pascer la mente clel leggito-
re . A ciò particolarmente intesero , dietro
alle tracce degli antichi, Dante Pope Hal-
lero Metastasio Miltono : e colui, che sie-
de a’nostri giorni il primo tra’poeti , è al-
tresi tra tutti i moderni poeti il più dotto .

A guisa di ape , dice Orazio , che cori
grandissima fatica va sbrucando lungo il
bosco e le rive de’fiumi gli odorosi hori ,
io compongo i miei versi (1) : clove non
d’altro intende , che clello studio da lui
posto nella sdosofia, che è il vero mels

della

(i) - - - - - Ego , apis Matinae
More , modoaue

Grata carpentis thyma per lahorent
Pluriminn circa nemus uvidiyue
Tihuris ripas operosa , parvus
Carmina fingo .

’ Od, 2. lib. IV,
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