Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 515
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SOPRA OrAZIO. 5.1 3

cìie a giudizio di Despreaux si fossero cjue-*
gli altri, per cui veniva tanto disonore ai
secolo felice di Luigi XIV.

Furono i poeti in ogm tempo importu-
ni sdegnosi caparbj, ed ebbero la solle va-
nità di credere , che dovessero i principi
chiamargli spontaneamente appresso di sè ,
ed arricchirgli in canibio della immortaii-
tà, che promettono di dar loro . ïnfastidi»
to Augusto di somigiianti modi non ne
avea un grandissimo concetto, quantunque
dei versi ne avesse composto anch’egli ; e
di niuna utilità gli riputava per lo stato .

Molte cose dice graziosamente Orazio in
loro favore , e prende la difesa dei poeti
dinanzi a un principe, che della miglior
parte della sua fama ne è debitore a’poe-
ti medesimi (1).

Del rimanente in altre particolarità an-
cora rassotnigiiava a (juesto nostro secolo

quello

( i) Scribimus indocii, docticjiiepoemcuapassim »
Hic error tamen et levis haec insanict
cjuantas

Virtutes iiabeat, sic coltige . ... .

Lib- II. ep, i.

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