Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 537
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0545
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SOPRÀ OrAZîO. 5^7

Egü ai contrario non solo sapeva animo-
saraente cancellare, rna al giudizio altrui.
sottometteva altresx le cose sue. Oltre all’
amore di noi stessi, che fa tal velo all’in-
tellettOj quante cose non vede un occhio
fresco, che non vale a vederle colui, che
si è riscaldato scrivendo? e quante cose a
colui che ha seritto non pajono ordinate
e chiarissime, che oscure sono veramente
al lettore? Sperone Speroni, uno de’pochi
critici del cinquecento, considera con gran
ragione, che giova mostrar le cose tue an-
che ad uno, che ne sappia meno di te :
perchè il compositore, dic’egli, procede
dal concetto alle parole, cioè incomincia
da quello che gli è noto ; e il lettore in
contrario va dalle parole al concetto, in.
virtù delle quali dee farsegli noto lo stes-
so concetto . E biasima grandemente il Tris-
sino, come colui, che credendosi il più
dotto uomo del mondo, egli aggiunge, mai
non mostrava le cose sue per consigliarse-
ne con altrui, ma sx per farle ammirare.
II giudizio dei veri amici conviene sopra
ogni cosa e con sincerità d’animo cercare,
e credere, che la più maligna schiatta cli

ne-
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