Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 548
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0556
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548 S A G G I O

altro sè medesimo (1). Di aleune partico-
larità spettanti alla sna vita e al suo umo-
re , fu vago che ne giungesse notizia alla
posterità . Parlando al suo lihro , ch’ egli
manda fuori in età di quaranta quattro an-
ni, gli commette di ragguagliare i lettori,
corne nato di non alto luogo , e in medio-
cre fortuna, avea preso un più gran volo,
che non comportava la picciolezza del ni-
do dond’era uscito ; ch’egli era stato caro
a’più segnalati uomini del tempo suo cosi
in pace come in guerra ; ch’ era pronto al-
la collera , così però , che facilmente si
rappattumava ; ch’era amico del sole ; di
non grande corporatura ; e che incanuti
innanzi al tempo : cosa , ch’ ebber comune
il Petrarca e il Neutono con lui (2). Da

suoi

(1) Yedi Svetonio .

(2) Qiium tibi sol tepidus phires admovenb
aures ,

Me libertino natum, patre, et in tenui re ,
Majores pennas nido extendisse locjueris,
Ut cjuantum generi denias , virtutibus ad-
das :

Me, primis urbis belli placuisse , domicgie,

Cor-
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