Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 553
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0561
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#S O P R A Ora^io. 555

Bon abusasse clella qualità di poeta, impor-
tunando altrui col recitare le cose sue (i)j
pure condescendeya alla freg'a, che ha ogni
scrittore di comparire in pubblico : lo che
lascia egli trasparire in quella medesima
epistola, che intitola al libro suo, a cui
yien mostrando i pericoli, a’quali si fa in-
contro uscendo alla luce , e lo tassa gra-
ziosamente di sfrontatello (2). Ma per ve-
rità, i begl’ingegni, quanto al prodursi in
pubblico , sogliono fare , per giudiziosi ch’
e’sieno, come le zitelle , quando delibera-
'no intorno al matrimonio . Dopo ben con-

side-

T11 Tiidurn servas, ego laudo ruris amœnî

Rivos, eb musco circumiita saxa, nemus-
(jue etc.

Ep. 10. lib. I,

(1) Indoctum , doctumcjue sugat recitator a-

cerhus .

Quem vero arripuit , tenet , occiditcjue
legendo ,

Non missura cutem , nisi plena cruoris
hirudo .

In art. poet.

(2) Odisti claves , et grata sigilla pudieo .

Ep. 2i. lib, L
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