Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 8
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0016
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facsimile
8 O P K B. £

nemente , che intenda assai più avanti chi
è stato alcune settimane su i campi, chi
lia veduto un quaiche maneggio d’armi, e
una volta o due ii nemico in viso , che co-
lui, che ha meditato per lunghi anni Ve-
gezio o Poiihio · In tale studio è più dotto
un caporale o un sergente, che il più let-
terato itonxo del mondo ; e fermamente si
tiene, che la guerra non sia una scienza
punto speculativa, e che s’impari per mez-
zo della sola pratica. Si confermano tali
detti con esempj di molte speculazioni in
disegno bellissime , e che niente riuscirono
iii effetto ; con la mala prova tra le altre,
che fecero Pompeo Targone all’ assedio di
Ostenda, e il Pioberval a quello di Tionvü-
le, quando l’arciduca Aiberto e il gran
Condè, che ve gli chiamarono, credettero
di avervi chiamati gli espugnatori delle cit-
tà. E cosi visto in fronte all’arte della guer»
ra, che îT è autore il Segretario della re-
pubb'lica fiorentina ,

Fan subito pensier d’ averla letta,

Che dire a tutto ciô ? non mancherebbo-
ao a vn bisogno le risposte. A buon con*

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