Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 10
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0018
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lO O J? E K E

re altro che leggere o scrivere. E giâ chî
ha fìor di senno dovrà anco credere, ch©
ia guerra non s’impara per mezzo della so-
la pratica. Per gli goffi èunmestiero, co-
me avverti quel savio ; per gli uomini dî
vaglia uiia scienza . Cosi la intesero gii Spar-
tani, specchio dell’antica milizîa , i quali nel-
le loro scuole facean dettare alia gioyentù
pubbliche lezioni di tattica. E quanto non
iscrissero intorno ai precetti della guerra i
Romani (1)? La scienza militare è un ri-
colto di ammaestrarnenti per osfendere e
per difendersi, ricavati della esperienza e
dalla pratica bensi , ma dalla pratica di tut-
te le nazioni e di tutti i secoli sottoposta
al più rigoroso e stretto esame della ragio-
ne; è un ricolto di ammaestramenti, che

van-

(1) Le Chevalier de Folard definit asset
iien la cjuestion , qui s' éléve ejuelquefois , sça~
■voir, si la guerre est un mékier, - ou une scien-
ce? II dit ; la guerre est un métier pour les
ignorans , ek une science pour les habiles
gens .

Réveries ou memoires sur i’ art de la guer-
re du comte de Saxe iiv. I. art. 5.
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