Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 11
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0019
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd5/0019
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
M I L I T À R. I . ï i

vanno assai volte a metter capo nei prin-
cipj delle più sottili discipline . Ora chi non
vede, che una tale scienza non sarà tanto
efsetto delia pratica, che uno nei corso di
pochi anni puô fare, quanto il frutto di
molta lettura, della meditazione, e di ua
îunghissimo studio?

Ma tu vai, altri potrebbe dire, con que-
sti bei luoghi comuni scbivando il più for-
te argomento , cbe fa particolarmente con-
tro il Segretario . E non confessô egli me-
desimo la propria ignoranza; e non si die-
de per vinto, quando, posto al cimento
di mettere iu pratica alcuna delle sue dot-
trine, sfuggi l’incontro e se ne ritrasse ?
Talchè queli’ uomo , il quale tante e sx ra-
gionate cose avea scritte sopra la discipli-
na militare dei Romani, non si attentô di-
poi, come ne fa fede il Cardano ( i ) , di

por-

(i) MacJùavellum sceculi superioris clocto-
rem , cjui tot et tanta de militari Romano-
rum disciplina disertissime scripserat , ne
unam cjuidem cohortem, cjuantumvis eum id
ut tentaret Urbini princeps hortaretur, in~
struere ausum esse Cardanus testatur. Car-

da-
loading ...