Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 19
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0027
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M I L I T A R I. I (J

te e ordinate che sieno, vano è coritro ad
esse rimpeto de’cavalli, e vano riesce il
furor delle artiglierie.

Eccovi come, secondo i veri principj dell'
arte militare, egîi procurava dx togiier via
quegli abusi, che aveano anche in essa in-
trodotto una cieca pratica e la barbarie dei
tempi. Quanto allora faceasi per abbellir Γ
Italia dagli scultori e dagli architetti, egli
volea fatto avessero i principi per.difender-
la e trarla di servitù. E a meglio colorir©
un tal nobile suo disegno, studiati i modi
del combattere degli antichi, considerato
quanto ne avean preso quelle nazioni del texn-
po suo che più a quelli si accostavano, e
quello che richiedeva la varietà delie armi
moderne.j tentô dopo tanti secoli di far usci-
re un'altra volta in campo la legione; quel-
la ordinanza, ben sapete, la quale contro
alle ricchezze delbAfsrica, e all’ingegno
della Gx :ecia, contro alla moltitudine dei
Francesi e alle forze dei Tedeschi protes-
se Italia e Rorna, e hnalmente fu yittorio-
sa del mondo .

Di sei mila fanti è composta la sua le-
gione, e di trecento cavallij ed ha seco al-
B a

cuni
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