Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 39
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0047
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battevano ; avendo in caso di avversa for-
tuna un rifugio vicino e sicuro (1) . E il
capitano solito fortifxcarsi ogni di, era più
padrone della gueri’a ; non potendo essere
dal nemico cosi facilmente costretto di ve-
nire a giornata.

Tornô a vedersi per la prima volta il
campo fortificato all' antica nelie guerre di
Fiandra , quando alla forza dovette suppli-
re la industria ; quando una mano di pe-
scatori prese a difendere la sua libertà con-
tro a una potenza , che d’ in seno al più
bel reame di Europa signoreggiava gran
parte dell’Asia e dell’America, e ne'vasti

suoi

(i) Castra sunt victori receptaculum , vi-
cto perfugium . Qiiam multi exercitus , ητιί-
bus minus prospera pugnœ fortuna fuit , in-
tra vallum compulsi, tempore suo , interdum
momento post eruptione factâ victorem Jio-
stem pepulerunt P Patria altera est militaris
hœc sedes , vallumcfue pro mœnibus ; et ten-
torium suum cuitjue militi domus ac pena-
tes sunt .

Così parla P. Emilio a’suoi soldati appres-
so Tito Livio lib. XLIV. n. 3β.

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