Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 44
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io ho udito dire, che avrebbe già voluto
rimettere in piecli quel costume la gloriosa
memoria, che così ben si puô dire, del
principe Eugenio : se non che conobbe le
difficoltà insuperabili che in ogni cosa s’
ìncontrano a yolere sbandire I vecchj abu-
si, e a indurre gli uomini per via della ra-
gione a far quello che è il migliore. Quan-
te volte non hanno i moderni capitani ca-
gione di temere, assai più che la virtù del
nemico, ia propria irragionevolezza de’suoi?
Conoscono aver essi avuto in più di una
fazione la peggio, colpa tale o tale altro
disordine, che a poco a poco prese radi-
ce: conoscono, che molto farebbe alla vit-
toria o tale arme che usavano gli antichij,
o tal nuova forma di combattere. Yien pro-
posta la materia ; è dibattuta, chiaritaj ognu-
no ne rimane convinto; ma per tutto que-
sto non se ne fa altiO. E perchè? per la
gran ragione, che ciè che si propone o h
giù di moda, o non s’è praticato per an~
cora. Non è opera di piccol momento met-
îere in sella la verità: e colui, che non
ha al volere giunta la possa, in vano ci si
proverà. Credeteyoi, che la cavalleria prus-

sïana
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