Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 45
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0053
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M I L I T A R 1. 45

siana fosse cosi agile e ferma, cosi ordina'
ta e furiosa, di queila perfezione in som-
rna che l’hanno sentita i suoi nemici, se
1 institutore suo 11011 fosse stato un re? Tra
le altre rafhnatezze si propose un giorno &
più consumati ufsiziali di cavalleria di por-
îare un grosso corpo di cavalli dinanzi al
nemico di una maniera del tutto nuova.
Hguratevi, che il nemico sia in presenza,
ma alquanto sulla destra o sulla sinistra.
Ben sapete, che il consueto modo di por-
segli in faccia è di fare un quarto di con-
versione, e marciare innanzi; e poi, quan-
do si è alla medesima dirittura con esso,
fare un altro quarto di coirversione, e di
ïiiarciare innanzi un’altra volta. Non pïa-
cevano quei quarti di conversione e quel
voltare i iianchi: voleasi marciare obbliqua-
mente e di sghembo, traversar la campa-
gna, andar per la più breve, e, ciô che
più importa, non mostrare ii lianco al ne-
mico. Proposta la cosa a’vecchj ufüziali,
non Γ approvavano . E perchè? non si era
mai più nè pensata nè fatta. Ci si è pen-
sato, e si farà. Converrebbe insegnar caval-
lerizza agli uomini ; s’insegnerà. A’cavalli

am
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