Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 46
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0054
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46 O P E R E

ancora? ancora. Se ne storpieramio paree*
chj, cosi degli uni come degli altri, prima
di poter eseguire un tal maneggio. Che fa
questo ; se pur questo ti puô condurre a
vincere una giornata? Si provô la cosa da
prima con pochi, poi con gli assai : tanto
che di li a non lungo tempo io vidi un
grosso di squadroni traversare una campa-
gna di terreno non molto benigno con
quella leggiadria medesima, che voi potre-
ste far costeggiare un ginnetto di Spagna
da un angolo all’ altro della cavalierizza. Ma
che stato sarebbe di cosi bel disegno, se
colui, che cosi ben diceva, non avesse an-
che potuto liberamente operai'e? E perô si
duole con gran ragione dell’esser suo Fa-
brizio Colonna , introdotto dal Segretario co
me primo interlocutore nel libro delV arte
della guerra, ch’ egli ha voluto, secondo
ii costume degli antichi, scrivere in dialo-
go. Ed io mi dolgo della natura , dic’egli,
la quale, o ella non mi doveva fare cono-
scitore dell’ordine più perfetto nella milE
zia, o ella mi doveva dare facoltà a poter-
lo eseguire .

Così egli dice alla fine dei suo ragiona-

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