Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 53
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M I L I T A R ï. 53

è Ì* Alviano ; e gli rinnovano a’ giorni nostri
gli eserciti prussiani pazientissimi e sobrj *
come quelli erano appunto di Giulio Cesa-·
re. Ma egli dee parere molto strano_, che
appresso tutte le nazioni non si provegga
a togliere dalla guerra il più ddmpedimen-
ti che è possibile . Leggesi in Senofonte y
che Ciro avea nel campo de’mulini porta-
tili (i); che è tutt’altro rafhnamento, che
non sono i nostri forni portatili di ferro .
Ben sonosi inyeiti contro alle dilicatezze,
che usano tra’soldati, cosi il Sassonia, co-
xne il Segretario : e là massinramente, do-
ve l’uno vorrebbe, che in luogo di pane
cotto, quale si ha nelle città, si nutrisse-
ro assai volte di biscotto; i’altro di farina,
che cgnuno condisse dipoi a suo piacimen-
to (a). In più altre cose convengono l’Ita-
liano e ilSassone, che lungo sarebbe a ri-
dire ; senza che questi faccia mai menzio-
ne di quello, che ha scritto più di dugen-
to anni innanzi a lui.

E quan-

(1) Ciropedia lib. Vd. dopo il mezzo .

(2) Lib. "V. arte della guerra. Ileveries ou
Memoires part. I. chap. I. art. 3.

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