Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 58
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58 O P E R E

altri riscontri si vuole dagli eruditi che si
trovino della stima, in che mostrano i Fran-
cesi per tal via di avere le cose nostre.
Ma il più illustre per avventura si è cote-
sto : se già cpiello non fosse di un certo
monsieur Villars, che non molto tempo di-
poi diede fuori un libro intitolato precetti
di politica e di stato. L’osserisce da buon
cittadino alla regina ed al re, come non
disutile al bene del regno, e come srutto
delle meditazioni da esso fatte in yedendo
le città e i costumi delle varie genti di Eu-
ropa. E sapete, che cosa è un cosi bel frut-
to? è frutto del suo sapere la nostra Iingua:
poichè il libro, toltone tre discorsi attinen-
ti alle cose veneziane, e ominessi a bello
studio, è tradotto capitolo per capitolo o
parola per parola dai discorsi politici del ce-
lebre nostro Paruta, che allora erano di
fresco usciti alla luce .

Ma se gli scrittori han fatto a non cita-
re il Segretario, pare, che i più illustri
capitani abbian fatto ad istudiarlo e a se-
guirne i precetti. Oltre alle prove, che da-
te ve ne ho, mi riservo a darvene alcune
altre ancora col prossimo corriere.

Di Yilla 2,0. Luglîo rySg.
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