Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 59
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0067
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Militari.

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LETTERA VIII.

Eccomi a mantenervi la promessa. Trop-
po sta a cuore anche a me per ogni con-
to Fonore dell’italia; la quale mostra per
altro essere più divota di Pallade con l’uli-
vo in mano, che con la lancia in resta „
Per parlar fuor cli J&giira , pare che il no-
Ti-.e italiano salito nelle arti belle al più al-
to segno, non tenga un cosi onorato luogo
nelParte della guerra. Ma quivi non basta
l'ingegno; ci vuole la condizione dei tem-
pi, la qualità dei principi, la sortuna che
favorisça una provincia. Che se a confron-
to degli oltramontani, ch’ebbero in ciô mi-
glior fortuna, gl’Italiani non operarono gran
cosa con la spacla ; non istettero, quanto
alla milizia, del tutto oziosi con la penna:
e forse dir si potrebbe, che furono alle al-
tre nazioni i maestri di scherma. Toi non
ignorate certamente, come il Marchi fu il
maestro di Yauban; come le parallele nc-
gli assedj furono inventate dagl’Italiani ; co

me
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