Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 68
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0076
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd5/0076
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
68 O P E R E

vettovaglie e ogn’altra cosa necêssaria all'
esercito contro a ua nemico, che è sempre
a cavallo, che con una velocità incredibi-
le guizza qua e là, ti assalta ora da testa
ora da'hanchi quando meno l’aspetti, assai
volte da più di un lato, non ti dà mai so-
sta. Che fece il conte di Munich in una
guerra cosi difÜcile a maneggiarsi? Non al-
îro, che quello che in simili casi consiglia
il Segretario. Marciô con l’esercito quadra-
ro, atto a combattere da ogni parte, e ap-
pareechiato sempre al cammino e alla zuf-
£a. Nella piazza, che rimanea dentro all’
esercito, pose i carriaggi e ogni altro iin~
pedimento; lungo i fianchi la testa e ia co-
da di esso distese le picche, per meglio ri-
spondere a’ cavalli Tartari, e le artiglierie
con che disperdergli. In sulle punte del
quadrato pose i cavalli, prirna i grossi, poi
i leggieri che andassero innanzi a fare sco-
perta del nemico. Nè altro egli vi aggiun-
se, che certi cavalli di Frisia portatili, da
farsi tutto intorno a un bisogno come una
estemporanea trincea. E quello, che pre-
disse il Segretario, avvenne in fatti al con-
te di Muniçli j che le genti inordinate dei

Tar-
loading ...