Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 82
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’8 2 O P E R E

mo noi cïunque dire di quella bellissima eon»
clusione contro a un tal libro? Si avrà egH
da credere, come pare assai verisimile, che
il cavalier Folard brigadiere degli eserciti
della corona di Francia non rimanesse pun -
to osfeso da quanto intorno alia guerra era
uscitOj come per incidenza dalia penna del
Segretario della repubblica fiorentina, e che
non gîi potesse dipoi perdonare quelle co-
se medesime, quando le yidei da lui scrit-
te per via precettiva?

Tanto sono gli uomini sdegnosi, se al-
îri voglia por mano in ciô, che risgnarda-
no come la propria messe. E già trovasi,
che appunto per tale sdegnosità fu da qual-
che Ietterato dell’età sua tassato Fistesso
Segretario d'ignorante di lettere . Non es-
sendo egli stato ascritto al consorzio per
cosi dire, e ai collegio degli scienziati di
allora, non ne avendo la divisa in dosso^
per non aver composto o voluto comporre
cosa niuna în latino (1), la qual lingua

era

(i) Franc. Donius in opusculo cui titulus :
Raccolta di varj detti sentenz.iosi di nomini
iliusts'i fiorentini al serenissimo Francesco Me-

dici
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