Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 84
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facsimile
84 O P E Ά Έ

uomo (3x lettere ; tanto più poi, che i gram-
matici e i peclanti, di che horiya anche a
quel tempo l’Italia, doveano essere di ne-
cessità i suoi più giurati nemici.

Ei dice cose , e voi dite paroïe.

Gapo della congiura si puô dire il Giovio s
il quale, benchè ne’suoi elogj commendi
assai pel suo ingegno il Segretario, lascio
scritto, che niuna , o al più non altro che
una ben mezzana cognizione egli avea delie
lettere latine ; e soggiugne, che per con-
fessione sua medesima Marcello Yirgilio ,
di cui fu familiare , gli avea somministra-
îi i hori della iingua greca e della latina
da inserire ne'suoi scritti (1). E per que~

sti

son figliuôlo . La mîa lingua sarà siorentîna ;
signor mio caro , per ora , e non romana .

Dalla prefazione del Libro intitolato : y£ng.
Mar. Bandini collectio veterum aliquot mo->
numentorum ad hîstoriam prœcipue literariam
pertinentium : pag. 4°· deila medesima prefa-
zione c’è del Macchiavelli una lettera latina
ad Alamanno Salviati .

(1) Quis non miretur, in hoc Macchiav.eE

lo
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