Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 85
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0093
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lîïlITARÎ. SS

stî fìori intende il Giovio gli esempj e le
autorità degli antichi scrittori, de’quali po-
teva il Segretario abbisognare per corrobo-
rar le proprie opinioni. Una simil cosa mî
ricorda essersi detta in Inghilterra del Po'
pe: che il Bolingbroke, di cui egli era ami·
eissimo , gli avesse fornito i materiali di
quei filos'oHco suo poema intitolato Saggio
sopra Γuomo. E che ciô non fosse lontano
in tutto dal vero, aggiugnevano , ne desse
indizio la lettura di esso poema. A1 non
trovarsi 5 dicevano , una stretta coerenza,
uno stretto legame tra le varie parti di
quello, si poteva conoscere, come ogni co-
sa non fluiva dalla medesima vena , e co-
me altri era stato ii poeta, altri il filoso··

fo .

lo tantum valuisse naturam , ut itt nulla ,
vel certe mediocri latinarum literarum, co~
gnitione ad justam recte scribendi facultatem
pervenire potuerit? Constat, eum, sicuti ipse
noèis fatebatur , a Marcello Mirgilio , cujus
et notarius et assecla publicî muneris fuit
grcecce atque latince linguœ flores accepisse „
tjuos scriptis suis insereret .

In Elog. Nicolaus Macchiavellus *

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