Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 86
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0094
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80 O P E ït Έ

so . Ben diyersa nel nostro easo è la fac»
cenda : e il dire , che altri fornito abbia
gli esempj ai discorsi del Segretario, sareb-
be una cosa col dire, che altri fornito aves-
se le sperienze del prisma ai ragionamenti
del Neutono . Non sono già i suoi discor-
si uno ammassamento di esempj, un prato
fiorito , come è del libro sopra îa guerra
del Valturio, e di tanti altri in altre ma-
terie, che hanno pur grido . Ogni cosa è
ivi legato e connesso ; la continuità vi è
perfetta; narra, e ragiona a un tenrpo me-
desimo ; e le conclusioni germogliano dai
fatti, quasi ramo da tronco. Quel suo sti-
le dipoi tutto precisione e gagliardia ben
mostra, che non solo avea studiato egli
medesimo gli antichi autori ; ma che avea
fatti suoi , e convertiti in sangue quel-
li tra loro , che hanno più schiena e più
nerbo.

Non vorrei già io impugnare, che da
quel Marcello , di cui era familiare, non
avesse egli ricavato un qualche lume, sic-
come schiettamente, secondochè conveni-
va , lo confessè dipoi egli medesimo ; in-
genui pudoris est fateri per cjiiqs profecens;

ma
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