Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 97
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Militari. 97

tempo clie le cominciavano, dirô cosi, ad
esser più di moda. Piæscrive egli gravemen-
îe come un preservativo contro al canno-
ne, che si debbano turare le orecchie ai
soìdati ed incerarle, come già fece Ulisse
contro al canto clelle sirene (1). In som-
ma, lascianclo le burle in una materia co-
si seriosa conre si è cjmesta, la novità sol-
tanto degl’instrumenti da fuoco , Γ inusitato
romore dei loro spari, più che ii danno
dei loro colpi, puô aver dato quelle vitto-
rie che si decantano ; e se gli uomini og-
gigiorno non dimostrano particolarmente la

loro

(i) Si timetur, ne ob nimium machinarum·
et gementium strepitum milites magno afsician-
tur teirore , qua ex re et animi et corporis
'rires amittant : coiisilùnn salubre est, ut mi-
litum aures aliqua obturentur materia: et sic
absque metu idlo ad prœlium attenti erunt :
necjue vulneratorum gemitus, neque macidna-
rum strepitus exaudientur, cjuibus milites ter-
rore asfici possunt. Ifec kodie hoc inutile erit
consilium contra Theutones, qui mügno pilu-
iariorum numero utuntur. Ciarissimi viri Ja-
cobi Purliliarum comitis lib. pag. 21.

To; Y. G
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