Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 123
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0131
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M I L I T A R I. 12,3»

mezzano piloto de’nostri giorni intencle as-
sai più là; che non facea ne'tempi antichi
un Nearco ammiraglio del grande Alessan-
dro, e lo stesso Annone, il Colomho dei
Cartaginesi. La stampa ha prodotto di gran
cambiamenti anch’ essa, col rendere comu -
ne quello, che altra irolta era cibo di po*
chissimi. Ma si ha egli da stimare, che
all’ aumento delle scienze possa far tanto,
come si crede, una invenzione, per cux
escono in luce alla giornata tante lettera-
rie sconciature? Troppo sacilmente vengo*
no a moltiplicarsi i mezzi, che conducono
al falso sapere, assai peggiore della ignoran-
za medesima. La polvere di archibuso di -
poi pare veramente, che non abbia appor-
tato differenza alcuna essenziale nella mi~
lizia. Si marcia presentemente all’ istesso
xnodo , e con le stesse precauzioni degli an-
tichi ; gli ordini di battaglia sono i mede-
simi, medesimi sono gli stratagemmi ; si
campeggia, o almeno si dovrebbe campeg-
giare, come essi. Niente è rimutato nei
principj fondamentali della guerra. Metti
in luogo delle catapulte e delle baliste gl’

m-
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