Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 125
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0133
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MlLITARI. 1 2 5

con la portata delle nostre armi da fuoco.
E forse non si troverà gran disferenza tra
queste due distanze; mentre si ricava da
un luogo di Vegezio, che i saettatori arri-
var potevano col tiro sino alla distanza di
secento piedi, cli’è la portata a un dipres-
so de’nostri fucili. Facevano ancora gli an-
tichi le mura sinuose, e con risalti da fe-
rire per hanco gli assalitori. Le strade in
oltre, che conducevano alle porte della for-
tezza, non erano diritte, matortuose. Non
mancavano anticamente di fossi a tener lon-
tano il neinico; non di tagliate nelle dife-
se, a impedire ch’e’penetrasse, caso che
da lui fosse occupata una parte del muro;
non di terrapieni: e inculcavano, confor-
me a i precetti dei più accreditati moder-
ni, che spaziose fossero le opere e le piaz-
ze d’armi, acciocchè potessero agevolmen-
te per la difesa mettersi in battaglia le in-
tere coorti (i). Tale era in sostanza il si-

stema

(i) Item turres sunt projicienclae in exte-
riorem partem , uti , cum acl wiurum hostis
impciu 'velit appropinquare , a turrihus clex-
ira ac sini&tra , laterihus apertis , ùelis vul-

ne-
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